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post L’ironia della mela

December 12th, 2009

Filed under: blog... paranoiko!, caffé e matematica — ema @ 6:28 am

Da poco sono (soddisfatto) proprietario di un mac, ma solo oggi mi rendo conto della triste ironia del marchio della “mela morsicata” - dove la storia di Biancaneve e la tragedia dell’inventore del computer moderno si sono incontrate, purtroppo ben più che solo simbolicamente! Ma andiamo con ordine. (more…)

post Le cose umane più belle

November 27th, 2009

Filed under: blog... paranoiko!, caffé e matematica, musica — ema @ 2:41 am

Ho preso come titolo l’ultima frase di un recente post in un interessante blog che ho appena scoperto. Parla di un nuovo CD appena uscito dalla Deutsche Grammophon, e ne parla come de

“la straordinaria capacità di un uomo di sublimare un pensiero complesso in un atto apparentemente semplice e comprensibile a tutti.” (more…)

post Il Re (e le foglie, sugli alberi, d’autunno)

October 21st, 2009

Filed under: blog... paranoiko!, caffé e matematica, musica — ema @ 3:35 am

fallIn un tardo pomeriggio d’autunno il sole infiamma le foglie superstiti al primo freddo.

Nessuno tirerebbe in ballo Ungaretti per giustificare la bellezza delle foglie d’autunno - probabilmente nessuno sente nemmeno il bisogno di giustificarla. Si esprime in un quieto ma denso “qualchecosa” che difficilmente può essere fatto coincidere con un oggetto particolare - nemmeno le foglie stesse - e anche per questo può essere carica di quei mille sottili intrecci che il poeta evoca. Ricchezza sottile e astratta.

“Il re dello spazio infinito” è il soprannome affibbiato di recente1 ad H.S.M. Coxeter. Che non è un bastimento britannico, ma è l’autore di un libro che mi sono ritrovato tra le mani settimana scorsa, e al cui fascino ho dovuto, di nuovo, soccombere.

Il libro è in formato grande: 28 x 25 cm. È un coffee table book, ovvero da tenere sul tavolino del salotto, magari assieme ad un’antologia di Cartier-Bresson e ad un libro di panoramiche della polysmforesta amazzonica. Contiene immagini molto suggestive -  ma Coxeter non era nemmeno un esploratore (almeno non nel senso geografico del termine). Coxeter era un geometra, nel senso di un matematico che fa geometria. Faceva geometria per certi aspetti anche un po’ “fuori moda”, ma la costante nel suo lavoro è una squisitezza e un’eleganza non comune. E sì: il libro è un libro di geometria: il titolo è “Regular Complex Polytopes”2

Ma cosa ci fa un libro di geometria sul tavolino del soggiorno? Io dico: la stessa cosa che ci fanno le foglie sull’albero fuori dalla finestra.

(more…)

  1. Il re dello spazio infinito, di Siobhan Roberts, Rizzoli 2006 []
  2. Regular Complex Polytopes, di H.S.M. Coxeter, Cambridge University Press, 1974 []

post Ipse dixit

May 14th, 2009

Filed under: blog... paranoiko!, caffé e matematica — ema @ 1:23 am

Cito dall’introduzione di un articolo di matematica che ho letto oggi:1

The geometry of this simple example is so beautiful that we decided to publish it independently of the applications.2

[I.M. Gelfand, R.M. Goresky, R.D.MacPherson, V.V.Serganova]

Una delle domande che mi si rivolgono più spesso riguarda la motivazione della ricerca matematica - e la domanda contiene sempre qualcosa del tipo “e poi cosa ci si può fare?” oppure “a cosa serve?”. Certamente molte idee nate come concetti matematici hanno avuto applicazioni tecniche considerevoli e utili. E spesso anche tra matematici si giustifica lo studio di una questione con il riferimento alle sue “applicazioni” (anche se le “applicazioni” di cui si parla sono ben lontane da problemi di praticità quotidiana). Ma la vera storia, come vedete,  è molto diversa.

E stiamo parlando di ricerca di punta, con autori di primissimo piano. Per dirne solo due, la consonanza di “Gelfand” con “Gandalf” non è priva di significato: il primo sta alla matematica degli ultimi 50 anni come il secondo sta alla magia di Hodgwarts. E MacPherson ha ormai raggiunto il nirvana dell’Institute for Advanced Studies a Princeton; l’ho incontrato ad una conferenza a Oberwolfach - dove una sera, seguendo una scia sonora in biblioteca, l’ho trovato  che suonava una sonata di Haydn su un piano a coda nella stanza musicale dell’istituto.

  1. Gelfand, Goresky, MacPherson, Serganova; Combinatorial Geometries, Convex Polyhedra and Shubert Cells. Advances in Mathematics 63, 301-316 (1987) []
  2. La geometria di questo semplice esempio è talmente bella che abbiamo deciso di pubblicarlo indipendentemente dalle sue applicazioni []
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