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post Tema 03: gli orari dei trasporti pubblici

December 17th, 2006

Filed under: blog... paranoiko!,caffé e matematica — ema @ 01:21

Nicc: Caro Ema, un mesetto fa ho deciso di prendere l’abbonamento generale ai trasporti pubblici svizzeri (AG). Il che significa che da un po’ di tempo a questa parte mi sto divertendo a saltar su e giù da treni, tram e bus d’ogni cantone. Un oggetto che continua a sorprendermi e ad affascinarmi è l’orario generale dei trasporti. Com’è, caro Ema, che partendo dalla stazione di Oerlikon arrivo alla stazione centrale di Zurigo giusto 5 minuti prima che il mio treno per Lugano parta e che, una volta in Ticino, abbia un bus ad aspettarmi che mi porta da Lugano a Porza? Ma soprattutto, com’è che queste coincidenze valogono per me che vado da Oerlikon a Porza e anche per l’Hans Peter Müller che va da Schwarzenburg a Eglisau? Quanta matematica c’è dietro a questi impressionanti giochi di numeri impossibili chiamati “orari dei trasporti pubblici”? A me pare fantascenza…

Ema: Eh si, caro Nico, in effetti la costruzione (e il funzionamento) di un sistema ferroviario è una faccenda complessa, tanto che molti (quasi tutti) dei problemi che bisogna risolvere sono in NP o addirittura NP-completi (vedi post precedente): quindi nessuna speranza di farli risolvere in modo veloce dai computer – bisogna usare la testa. E vedi giusto quando pensi che dietro la sua costruzione ci sia della matematica: in realtà ci sono proprio dei gruppi di ricerca che si occupano di questo problema. L’argomento è molto complesso e parecchio ramificato, e quindi vorrei affrontarlo usando una strategia che almeno in matematica paga tantissimo: facendo un esempio.

Scena 1: stazione di Valendas-Sagogn, in Surselva. Come voi tutti sapete, all’entrata nord di questa stazione c’è un passaggio a livello, dove quel pomeriggio una mucca è rimasta impigliata con lo zoccolo in un binario: c’è voluto un quarto d’oretta per liberarla. Non molto, ma comunque abbastanza per ritardare di 6 minuti il diretto Disentis – Scuol-Tarasp, sul quale c’è il nostro Gion Cadrüvi, che sta tornando a casa sua, a Sils im Domletschg. Per arrivare a Sils i.D. lui a Reichenau deve cambiare treno, e prendere il Coira – St. Moritz che era in orario, ma che ora riparte da Reichenau con ben 8 minuti di ritardo (il tempo per permettere al Cadrüvi di cambiare treno). Siccome a Thusis bisognava caricare le biciclette di un gruppo di turisti, il treno si mette in marcia verso l’Albula con 10 minuti di ritardo.
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post Sono azioni da Boy Scout

December 12th, 2006

Filed under: blog niccolò,blog... paranoiko! — nicc @ 22:18

Oggi in tram mi sono ritrovato a leggere un articolo di Jonathan Freedland del Guardian (GB) su Al Gore. Lo ricordate? Io me l’ero praticamente dimenticato. Be’, a quanto pare Al Gore, oltre a “essere stato il prossimo presidente USA” nel 2000 (in pratica gli fu negata la presidenza nonostante avesse la maggioranza dei voti…), è un ecologista convinto.

Inserto di Beppe Grillo

I maliziosi a questo punto avranno già sentenziato che è tutta una messa in scena, che i politici sono tutti corrotti, non glie ne frega nulla dell’ambiente e chi più ne ha più ne metta. Forse è vero. Sta di fatto che Al Gore da 6 anni si occupa di ecologia. Mi ha fatto riflettere il suo decalogo “del buon ecologista”. 10 regolette “da boy scout” facili da applicare e che, sebbene non ci salveranno dal male oscuro (…?), sicuramente aiutano un po’ mamma terra.

Le 10 regolette sono riportate da Beppe Grillo nel trafiletto che accompagna l’articolo del Guardian nella versione in italiano, apparso su Internazionale (n.671, pp.30-34) questa settimana (clicca sull’immagine per ingrandirla).

Quasi quasi me le scrivo sull’agenda e ci provo. Sono azioni da Boy Scout…

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