rulururu

post Ho 9 anni…

January 24th, 2007

Filed under: blog niccolò — nicc @ 16:21

Oggi mi son svegliato con la neve. Il silenzio che già contraddistingue il mio quartiere di Zurigo oggi era ancora più ovattato. A malapena sento il tram lontano che passa e che scandisce il mio tempo di primo mattino.

Come ormai tradizione ho telefonato a manu esclamando “la neve!”.

Ricordo quando da piccolo stavo ore a guardare la neve cadere nella fontanella nel nostro giardino e scomparire. E i merli a saltellare qua e là. Sembra appaiano solo con la neve i merli. Sarà il contrasto. Ricordo il rumore tozzo e smorzato che facevano le palle di neve lanciate sui tetti delle macchine che lentamente passavano sul tornate sotto al mio giardino. Le palle di neve ovviamente a lanciarle eravamo – nascosti dietro al muretto – il mio vicino Nicolas e il sottoscritto. Sponsorizzati dalla società carrozzieri ticino… Ricordo pure la frenata, la portiera che si apriva, i passi, le imprecazioni e poi il motore allontanarsi nuovamente quando riuscivamo a centrare un veicolo.
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post Partito della Rifondazione Cinematografica

January 24th, 2007

Filed under: blog ale de bon,blog... paranoiko! — ale @ 11:42

Dicevamo? Sinistra radicale assurda? Pagina 15 del Corsera di oggi sembra volerci confermare.
Il Partito della Rifondazione Comunista ha firmato ieri in senato un disegno di legge teso a rivoluzionare il mercato del Cinema peninsulare. Rilancio del Made in Italy a discapito (ma guarda un pò…) del Made in Usa. Bene, benissimo, evviva. Come? Obbligando per legge tutte le sale a proporre un film italiano ogni 3; le proiezioni insomma dovranno essere per il 33% percento extracomunitarie (Usa, Cina, India etc..etc…), per il 33% europee (Francia, Spagna e compagnia) e per il 33% italiane. Sgarri? 30 giorni di chiusura della sala ( = morte). Dico io, poteva sorgere nella mente di Russo Spena e compagni un’idea più imbecille? Di tutte quelle possibili per rilanciare la spinta culturale cinematografica italiana questa entra di sicuro di diritto nella top ten degli orrori. Vincoli di qualità zero, spinta commerciale immensa.
Ma il pastrocchio non finisce qui. Dice il 5° dei 32 articoli del ddl: per essere italiano un film deve avere:

  • regista italiano
  • autore italiano
  • sceneggiatore italiano
  • interpreti principali e secondari in maggioranza italiani
  • ripresa sonora in lingua italiana
  • direttore della fotografia italiano
  • montatore, scenografo, costumista e troupe italiani
  • riprese (esterne e interne) effettuate in maggioranza sul suolo italico

Insomma, l’Istituto Luce del ventennio in confronto é una vera cippa. Sarebbe un pò come dire: «Signor Picasso, questa é la tela. Scelga lei cosa dipingervi. I nostri unici vincoli sono che usi soltanto il rosso, il terra di Siena e il grigio topo, che utilizzi unicamente questo pennello e che il panorama sia Casteldebole».
Pronti insomma a sorbirvi una gioiosa carrettata di Natale a New York, Pasqua a Berlino, Pentecoste a Dubai e Ferragosto a Palinuro, a discapito di un Resnais, Kim Ki-Duk, Tarantino ed altera?
Vi sembra un caso che Risi e Avati (autori) si siano schierati contro disturbando vocaboli quali “pazzia” e Neri Parenti (commerciante) abbia accolto la notizia con accorati applausi?

post Ovetti…

January 23rd, 2007

Filed under: blog ale de bon,blog... paranoiko! — ale @ 17:06


Ero in coda alla Conad. Come sempre (se li mettono là un motivo ci sarà…) l’occhio mi é caduto sugli ovetti kinder. Quelli sciolti, non i gloriosi “una sopresa su cinque sarà uno di noi”… ne ho comprato uno e mi sono tornate alla mente 6 cose:
1) Daniela, la mia compagna di classe delle elementari che ogni giorno per merenda aveva un ovetto kinder
2) la felicità furibonda di quando andavo a fare la spesa con la mamma e riuscivo a farmi comprare l’ambito terzetto
3) L’immane tristezza quando scoprivo che in nessuno dei tre ovetti c’era uno dei personaggi della collezione (Ippo Ippo, Ranoplà etc.. etc…)
4) La gioia infinita di trovarne invece ben 2 su 3
5) L’incazzatura atomica quando trovavi i puzzle merdosi in cartoncino fino che finivi in 16 secondi e non sapevi che fartene
6) L’inquilina di Sissa, la giapponese Fujuko, che non sapeva dell’esistenza degli ovetti kinder; Sissa gliene ha regalato uno e lei non ha voluto mangiarlo per giorni perché era tanto carino…!!!

post Vota Antonio, vota Antonio…

January 23rd, 2007

Filed under: blog ale de bon — ale @ 14:32


La classe politica, nonché dirigente italiana fa schifo. E’ da questo dato di fatto che voglio (ri)partire.
Nella destra abbiamo: il partito dei fascisti per nulla pentiti, anzi orgogliosi; il non-partito bensì azienda gestito da un criminale; il partito dei mafiosi cammuffati da preti; il partito dell’idiozia umana.
La sinistra: penso che in tutta Europa sia difficile trovare una sinistra (soprattutto la parte estrema) schifosa e marcia come la nostra. Un esempio sulla lungimiranza e la concretezza dei compagni? Alle recenti celebrazioni per la nascita del Partito Comunista un professore di cui non ricordo il nome (le cose futili si dimenticano… per fortuna), spalleggiato dal rincoglionito Diliberto sosteneva che il Partito Democratico “non s’ha da fare” perché Gramsci non lo avrebbe voluto… Ecco, invece che trattare i temi di cui la sinistra dovrebbe parlare, quali la legalità, la lotta alla mafia, l’equità sociale, o la richiesta di abrogare le schifosissime leggi-Berlusconi di cui nessuno più parla, i nostri “compagni” fanno la politica con Gramsci, Togliatti e Marx. Per non parlare poi dei catastrofici DS, alias “scuola elementare”…
Ebbene, in tutta questa sconfinata cacca, sto apprezzando sempre più una persona che sicuramente non possiede il dono della comunicazione, ma che almeno per l’Italia ha fatto qualcosa concretamente e soprattutto pone al vertice del proprio pensiero politico un principio fondamentale quale la legalità.
Insomma, penso proprio che se oggi dovessi andare a votare, voterei per Antonio Di Pietro.

ruldrurd
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