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post V per Vendetta

August 16th, 2007

Filed under: blog niccolò,blog... paranoiko! — nicc @ 10:31

V per Vendetta
Negli ultimi mesi mi sono spesso trovato a discutere di “diritti vs. internet”. Lo dico subito: io sono per la libertà più totale sul web e nell’informatica tutta. Sono per l’open source, sono per la possibilità di acquisto di musica senza lucchetti DRM, sono per il Creative Commons, sono per lo scambio di informazioni, capacità, conoscienze, perché sono convinto che sia il modo migliore per uscire con un briciolo di libertà da questo mondo “paranoico”.

Ho letto un libro assolutamente esaustivo in questo senso. Grazie all’amico Maks che me l’ha regalato: Il futuro delle idee, di Lawrence Lessig (Feltrinelli, 2006). Lo consiglio a tutti!

Così come vi consiglio questo breve articolo de Il disinformatico, pubblicato sul sito di Rete Tre (radio svizzera). Un articolo che non illustra il problema nella sua integrità, ma che ci aiuta a capire l’altra faccia di una medaglia.

Come nel film V per Vendetta, ci fanno credere che per la nostra sicurezza dobbiamo privarci dei nostri diritti, e noi a testa bassa diciamo di sì e ci chiudiamo in casa… Alla faccia di chi l’ha descritto come film per ragazzini…

post Dilemma

August 11th, 2007

Filed under: blog niccolò,blog... paranoiko! — nicc @ 14:04

Due giorni fa è venuto a trovarmi al Festival del film di Locarno il mio amico Flöz. Era spuntato il sole dopo due giorni di pioggia e come tutti siamo finiti a parlare di meteorologia e affini. Finché ci siam trovati a litigare – amichevolmente – su di un punto.

Flöz sosteneva che se un temporale ti coglie impreparato non è giocare pulito rubare il primo ombrello che si trova all’entrata di un qualsiasi ristorante o bar. È meglio bagnarsi in onore del fair play. Poveraccio il tipo che ha lasciato l’ombrello all’entrata e che non lo ritroverà. Io, per fare l’avvocato del diavolo, ho osato affermare che non è poi così grave, che se qualcuno può trarre beneficio dal mio ombrello tanto meglio, io prenderò quello di qualcun’altro… e forse ora che l’ultimo avventore del bar sarà uscito dal locale il temporale avrà cessato di sfogare la sua ira ed egli non avrà più bisogno dell’ombrello!

Flöz – credo giustamente (lui è uno bravo!) – non era d’accordo. E la discussione è finita lì con lui che mi osservava forse un po’ deluso dalla mia uscita. Poi, ieri, mi son ritrovato a pensare a quanto discusso e mi son chiesto: fair play non potrebbe essere anche lasciare il proprio ombrello a disposizione di altri all’entrata del ristorante?

Com’è difficile essere dei bravi ragazzi… ;-)

La piazza grande sotto al temporale (foto di Massimo Pedrazzini)
Piazza Grande sotto al temporale, di Massimo Pedrazzini / Fotofestival Locarno 2007 (clicca per ingrandire)
  

 

post Anthony Hopkins: il suo mondo “paranoico” al cinema

August 5th, 2007

Filed under: blog niccolò,blog... paranoiko! — nicc @ 12:29

Due giorni fa sul palco del FEVI, qui al Festival del Film di Locarno, è salito un novello regista a presentare la sua opera prima. Aveva già diretto due film per la televisione ma questo è il primo film con il quale sbarca nelle sale di (speriamo) tutto il mondo. Classe 1937 – il 31 dicembre compirà 70anni… – il regista in questione si chiama Anthony Hopkins

Ebbene sì, Hopkins è in concorso a Locarno con il suo film Slipstream, un film che esplora la mente e l’inconscio di un creativo alle prese con i suoi fantasmi. Uno scrittore di sceneggiature (interpretato dallo stesso Hopkins) che non riesce più a distinguere realtà da finzione, che mescola persone reali a personaggi fittizzi, che attinge dalla realtà per la finzione e vive la finzione come se fosse realtà. Insomma, un film paranoico che parla di paranoia. E che cerca in modo coraggioso a dir poco di raccontare il mondo senza confini che si nasconde nella crapa di creativi e non.

Il fatto che però più mi ha sconvolto è che Anthony Hopkins ha realizzato questo film con uno spirito che manco un 20enne con tante idee e voglia di cambiare il cinema si ritrova. Cavolacci, montaggio super paranoia (assolutamente giustificato dalla storia), sovrapposizione di piani, idee, concetti, per un film che è difficile da seguire, ma che a uno come me fa venir voglia di saltare sulla poltrona del cinema a dire “ancora!!!”. Non tutto fila via liscio in questo film, ma cavoli questo settantenne c’ha la forza di un quindicenne che vuole conquistare l’universo in sella a un razzo terra-spazio-terra!

Anthony Hopkins a Locarno

foto by Marco Abram / Fotofestival Locarno (clicca sulla foto per dimensioni reali)

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