February 18th, 2008

C’era il confine. Uzunköprü si chiama l’ultimo avamposto turco. L’altro, in Grecia, non sono riuscito a decifrarlo. Di notte. Il fiato del capostazione che sapeva di taverna. Poi solo neve, come una tormenta lungo i fianchi del treno. (more…)
February 7th, 2008
Ho appena finito di leggere il giornale di oggi, 6 febbraio 2008. Mi sono sparato tutti i commenti e le opinioni riguardo alla vicenda di Locarno (a futura memoria: la brutale morte di un giovane di 22 anni preso a calci da 3 suoi coetanei durante il carnevale venerdì notte).
Se dovessi fare un film su questa vicenda vorrei metterci dentro forse non so magari sì i pensieri che mi assalgono or ora:
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February 4th, 2008
Ieri verso le 16.00 sono approdato alla stazione di Zurigo. Di domenica pomeriggio, in questo periodo, l’Haupt Bahnhof di Zürich è affollata di omini con sci in spalla, scarponi ai piedi e giacche hi-tech che solo gli zurighesi possono permettersi. Eh sì, perché qui dalla città a sciare ci si va in treno.
Comunque, volevo scendere nella “città sotto alla stazione” a prendere il pane per la cena mix. colazione quando, all’imbocco delle scale mobili per scendere nel sottosuolo, mi ritrovo una bicicletta a metà strada fra il superaccessoriato e il cancello. Una mappa dell’Europa sul manubrio, 4 zaini neri attaccati ai lati, un piccolo rimorchio con quella sembra essere una tenda e uno specchietto retrovisore. A raddrizzare i raggi di quel mezzo un ragazzo nero con i dred corti corti. Sulla bici una bandierina nera gialla e verde con la scritta “www.incredible-ethiopia.com“.

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